Dopo il pesante scambio di accuse, e la dichiarazione del Comune che sembrava un pallido tentativo di arrampicarsi sugli specchi,

giunge la nota implacabile di Legambiente Anagni  “Noi eravamo presenti alla Conferenza di Servizi per l’impianto di Energie Anagni. Il Comune no. Noi abbiamo presentato osservazioni al progetto: Il Comune, a detta del responsabile del procedimento VIA, no. Il nostro comunicato stampa di ieri, 6 giugno 2017, non è piaciuto al Comune di Anagni che ci accusa, in una nota diffusa sulla stampa locale online e sui social network dal suo Ufficio Stampa, di aver pubblicato informazioni false. La credibilità della nostra associazione non può essere messa in discussione immotivatamente, perciò è necessario analizzare meglio i fatti. L’inizio della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale per l’impianto Energia Anagni si può fissare al giorno 3 gennaio 2017, data della pubblicazione della richiesta sul sito della Regione Lazio. Da quel momento, conformemente ai requisiti della normativa vigente, c’erano 90 giorni di tempo perché i soggetti interessati potessero presentare osservazioni tecniche sul progetto. Anche questa volta, e per un impianto dall’impatto ambientale potenzialmente non trascurabile, abbiamo studiato il progetto e presentato formalmente all’ufficio competente le nostre osservazioni. Analoga attività è stata svolta da altre associazioni di cittadini. Arriviamo dunque alla conferenza di servizi di ieri. Come abbiamo dichiarato nel nostro comunicato “incriminato”, il comune di Anagni non è stato fisicamente rappresentato da nessuno. Lo stesso dicasi per tutte le altre istituzioni convocate e per la società proponente. Fa fede il foglio firme allegato al verbale. Il responsabile del procedimento, su nostra richiesta, ha dato lettura di una nota del Comune di Anagni, datata 2 marzo 2017, nella quale si affermava di non aver avuto, per motivi organizzativi, la possibilità di produrre osservazioni. Si dichiarava, inoltre di riservarsi di inviare un eventuale documento entro la data della prima riunione, cioè ieri. Lo stesso responsabile, a domanda diretta, ha affermato di non aver ricevuto alcun altro documento proveniente dall’amministrazione di Anagni. Non vogliamo dubitare che il Comune abbia inviato la sua nota, indirizzata alla Regione ed altri enti, il 5 giugno, cioè il giorno precedente la riunione, ci permettiamo solo di suggerire di verificarne la corretta ricezione. Non possiamo aver visto chi non c’era e non possiamo aver letto un documento che non è stato presentato, quindi le accuse di falsità che vengono rivolte al nostro comunicato sono assolutamente infondate. Il nostro comunicato riporta esattamente ciò che è accaduto in una riunione della conferenza di servizi per la VIA di un impianto di 84000 ton/anno di rifiuti, collocato in un Sito d’interesse Nazionale per la bonifica, alla quale hanno partecipato solo i rappresentanti delle associazioni di cittadini. Chiediamo, perciò, all’Amministrazione Comunale, al Sindaco e al suo Ufficio Stampa una immediata rettifica del contenuto di quanto affermato. Soprattutto chiediamo che si elimini ogni dubbio sulla correttezza delle azioni e delle comunicazioni del Circolo Legambiente di Anagni, perché lesive della dignità di chi da anni –volontariamente e gratuitamente- si occupa dei problemi del territorio con onestà e competenza”.

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Legambiente Anagni sconfessa il Comune
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