Farsi male può capitare, cercare il male assoluto e pronarsi di fronte (o di spalle) ad esso, è diabolico e criminale.

I veleni che Radicina ha prodotto, profuso e diffuso per 25 anni, si debbono all’operato della Saf, che l’avvocato Massimo e l’esperto Roberto stavano costringendo all’angolo. I nostri timonieri hanno deciso altrimenti, cambiando legale, profumando le terga e votando bilanci privi di alcun cenno al credito vantato dagli anagnini. A&A, partecipata dell’Asi, nella primavera del 2017 corresse il presidente FdA specificando che il mega depuratore non era pronto ma occorrevano altri tre mesi: sono trascorsi quattro anni, e la situazione è addirittura peggiorata. Acea? Tornano a volteggiare gli spettri dell’inghippo su Castellaccio & dintorni, e qualcuno sostiene che la polpetta avvelenata per gli anagnini sia bell’e pronta. I carotaggi? La carota, strano ortaggio dalle molteplici applicazioni. La gente è stanca.

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Zerbini dei propri carnefici, la Sindrome di Stoccolma a Palazzo d’Iseo
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