Il fuoco devasta il territorio anagnino, dai Monti alla Valle. Come nello stemma dei Caetani,

che raffigura le onde del mare e le cime dei monti a testimonianza dell’enorme potere della famiglia di Bonifacio VIII, le fiamme hanno dominato dalla Contrada Monti/Tufano fino alla stazione ferroviaria. Verso le 14 il fumo ha cominciato a levarsi dalla vegetazione che ricopre la collina sopra Tufano. Alimentate dal vento, le fiamme hanno conquistato terreno, ingoiando arbusti ed alberelli fino a raggiungere le zone con vegetazione più intensa. A dar man forte ai VVFF, i volontari dell’ANC ed il RSA. Verso le 15 l’allarme è partito dai residenti nei pressi della stazione ferroviaria, dalle parti di Mola Santa Maria. L’incendio, iniziato nei pressi delle rotaie, s’è propagato per chilometri, aggredendo la vegetazione a ridosso della linea Tav e raggiungendo magazzini ed uffici. Il traffico su rotaia ha prima rallentato, poi è stato sospeso. Gli agenti della Polizia Locale (nella foto Gianni) hanno cercato di limitare i danni alla copertura ed alle barriere in plastica, collaborando attivamente con i volontari.

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Incendi senza fine, bloccati pure i treni
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