Un titolo assolutamente meritato, senza ironia né piaggeria. I meriti di Giancarlo, il suo ruolo fondamentale nel successo del sindaco Daniele, non sono in discussione.

Già Evita Peron, nella splendida armonia di  “Don’t cry for me, Argentina”, anticipava implicitamente il futuro del Colosso di Rodi, pardon, della Rotabile. Il suo lavorio di intelligence durante la formazione delle liste elettorali, culminato negli accordi per il ballottaggio, lo aveva consacrato nel ruolo fondamentale che avrebbe ricoperto di lì a poco: City Manager, plenipotenziario della antica, bistrattata, martoriata città dei papi. Temuto al pari di Bud, e come l’attore amato e seguito, non fa mistero dei buoni rapporti con i rappresentanti dell’opposizione cittadina. E da bravo segugio, ha fiutato prima d’altri la tempesta che avrebbe ridimensionato talune iniziative, prendendone le distanze con prudente evidenza. Assente fisicamente, solo fisicamente, ed ampiamente giustificato, sta lavorando al riequilibrio di giunta. Da vecchio, fidato e fedele amico di Antonella … “insisti, Gianca’!”.

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Il City Manager, uomo dell’anno 2018!
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