Il Commendator Tonino Boccadamo, colpito dalla poliomielite in tenera età a causa di un ritardo nella vaccinazione,

a MattinoCinque (Canale5) ha parlato di vaccini. “Sono stato colpito dalla poliomielite in tenerissima età. Avevo pochi mesi di vita, la campagna di vaccinazione era cominciata da poco in Italia ed un terribile ritardo nella somministrazione del vaccino ha fatto sì che venissi colpito dal virus”. La poliomielite ha condizionato la sua vita. Fino all’età di 15 anni ha vissuto all’interno di centri specializzati, subendo numerosi interventi chirurgici per la correzione del difetto alle gambe. Al dolore fisico, si è unito anche quello psicologico e morale, dovuto ad un’infanzia e ad una prima adolescenza vissute lontano da casa e dagli affetti più cari. Una volta tornato in famiglia, il percorso in salita per lui non si era ancora concluso. Ha dovuto lottare contro gli occhi dei coetanei e delle persone che lo consideravano “diverso”, allontanandolo, irridendolo o isolandolo. Fortunatamente, la forza interiore di Tonino è stata più forte di tutto questo. Ha saputo trasformare il dolore e la rabbia in senso di rivalsa, raggiungendo ad uno ad uno tutti i suoi sogni. “E’ innegabile che, se avessi ricevuto in tempo il vaccino contro la poliomielite, non avrei contratto la malattia e la vita mi avrebbe risparmiato tantissimo dolore e tante sofferenze. Io sono un polio survivor che ha avuto la tenacia necessaria a ribaltare la prospettiva, trasformando l’esperienza peggiore che il destino potesse riservargli in un’occasione di riscatto. Ma non tutte le persone malate sono in grado di trovare dentro di sé questa forza”.

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Tonino Boccadamo, polio survivor, esorta l’uso dei vaccini
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