Un’ipotesi agghiacciante, che starebbero vagliando i carabinieri intervenuti sul luogo della tragedia, verificatasi sabato 1 agosto sulla Via Casilina all’altezza del km 57 in località Castellaccio

Qualcuno aveva sentito dire da un sottufficiale “cosa ci faceva qui il pullman comandato di trasportare i passeggeri della linea ferroviaria nel tratto sospeso, da Ciampino a Colleferro?”. Alla domanda, che merita comunque risposta, si aggiungevano le testimonianze di automobilisti transitati un attimo prima sul punto della tragedia “i veicoli avevano una strana andatura, come ad evitare ostacoli improvvisi”. Nei giorni precedenti il triste episodio, o magari appena ore prima, è stata realizzata la segnaletica stradale sulla pavimentazione rifatta dall’Anas. Strisce bianche continue o alternate, che disegnano ghirigori insoliti, e forse ingannevoli. Anche l’automobilista meno rispettoso delle regole è portato a seguire le indicazioni orizzontali, e ritrovarsi in un labirinto da decifrare può favorire l’incertezza alla base di manovre indecise ed imprecise. Al momento non è dato sapere il motivo degli inusuali geroglifici, se dovuti ad innovative tecniche suggerite dal Codice della Strada o solamente all’iniziativa del tecnico incaricato del progetto. Anche ieri (6 agosto) un fuoristrada è venuto a leggera collisione con una vettura in territorio di Ferentino, dove sarebbe stata realizzata segnaletica simile a quella di Castellaccio. Il conducente del Suv riteneva di essere stato confuso dalle assurdità disegnate sull’asfalto. Urgono seri provvedimenti.

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Segnaletica ingannevole alla base dell’incidente, mortale per Fabrizio?
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