Se Nadia si chiamasse Angela, le sue brave collaboratrici sarebbero le Charlie’s Angels; in ogni caso, restano “le magnifiche sette”

La guerra al coronavirus dev’essere combattuta con dedizione ed efficienza. Gli ospedali sono ormai avamposti di frontiera, affidati alla tenacia di medici e collaboratori che non conoscono orario né più, in molti casi, amici e familiari. Assieme a loro gli operatori delle ambulanze e, naturalmente, gli addetti ai laboratori analisi, in qualsiasi forma operativi. È assodato e universalmente riconosciuto il ruolo dei “tamponi”, sentinelle del virus senza i quali la già gravissima situazione precipiterebbe. Tamponi la cui esecuzione resta affidata sia ai sanitari di servizio negli ospedali e nei drive in, che ai laboratori privati autorizzati. Tra questi la Sanitas, operativa dalle prime luci dell’alba. Un compito importante, essenziale ed estenuante. Un compito che le ragazze di Nadia svolgono con tutte sé stesse.

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Sanitas, ovvero: le magnifiche sette
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